Ultima modifica: 3 Agosto 2017

Progetto “Affettività e sessualità”

PROGETTO DI EDUCAZIONE 
SOCIO-AFFETTIVA E SESSUALE

PER LE CLASSI SECONDE

Consultorio Familiare Psicologica
V.le Della Libertà n°4
27100 Pavia
Tel. 03821866897
Cell. 3393422584
psicologicacf@tiscali.it

Premessa

L’ adolescenza può essere considerata oggi non più come una fase transitoria tra l’infanzia e la maturità dell’adulto, ma un periodo della vita in cui si hanno peculiari processi trasformativi che investono il soggetto nella sua globalità.

La società odierna, con la complessità che la caratterizza, la crisi dei modelli tradizionali e l’affermarsi di nuovi, ha portato con sé una maggior difficoltà nella formazione di relazioni emotivamente significative e la comparsa conseguente di disagi, in particolare in questa fase evolutiva, con la diffusione di vecchie e nuove dipendenze e comportamenti a rischio.
In questo scenario si va ad inserire il progetto di educazione socio‐affettiva e sessuale, un progetto di natura preventiva che ha lo scopo di facilitare lo sviluppo psico‐relazionale e sessuale degli adolescenti.

Il progetto coinvolge anche le figure adulte di riferimento in ambito scolastico ed extrascolastico; chiara e ripetuta è infatti la richiesta di sostegno e ascolto da parte di insegnanti, dirigenti scolastici, educatori e genitori, che necessitano di essere accompagnati nel loro delicato lavoro educativo.

In tal senso, la creazione di un legame di collaborazione tra il consulente e le diverse figure educative risulta particolarmente importante poiché crea le condizioni per affrontare con i ragazzi nel modo migliore i temi e i contenuti dell’ affettività e della sessualità.

Introduzione

La sfera emozionale affettiva riveste una notevole importanza nello sviluppo dell’individuo, soprattutto nelle fasi di vita della preadolescenza e dell’adolescenza, in cui il ragazzo e la ragazza cominciano a definire le proprie scelte personali e sociali.
Il ruolo che l’educazione socio‐affettiva e quella sessuale possono svolgere è quello di facilitare i ragazzi ad acquisire conoscenza e consapevolezza delle emozioni proprie e degli altri, insieme alla valorizzazione delle proprie risorse di gestione della comunicazione interpersonale e di autentici rapporti con i pari e con gli adulti.
Tale approccio consente un pieno sviluppo della capacità di apprendimento, non solo cognitivo, di risoluzione di problemi, di capacità di compiere scelte adeguate e di essere protagonista del proprio percorso di vita, ma anche di apprendimento emotivo che consenta all’individuo di realizzarsi pienamente come adulto.
La fase di vita della preadolescenza e dell’adolescenza comprende anche lo sviluppo della dimensione sessuale e coinvolge diversi aspetti della personalità, che vanno al di là dell’identità corporea del soggetto.
In questa direzione, educare alla sessualità non vuol dire solo stimolare nei ragazzi una graduale presa di coscienza delle caratteristiche somatiche e fisiologiche proprie dei due sessi, ma soprattutto estendere tale consapevolezza agli aspetti psico‐sociali che la sessualità coinvolge.
In questa prospettiva, è quindi fondamentale fornire agli adolescenti la possibilità di confrontarsi e riflettere in un clima di fiducia e di ascolto reciproco. Questa atmosfera tende a evitare che i ragazzi si chiudano in modo difensivo, rigido e
stereotipato nelle loro posizioni, soprattutto riguardo la sfera della sessualità, la cui consapevolezza è fondamentale per l’individuo in evoluzione. Si ritiene perciò importante che un buon intervento di educazione alla sessualità utilizzi
metodologie di tipo socio‐affettivo, che siano in grado di facilitare la creazione di uno spazio di dialogo e confronto all’interno del gruppo.

Struttura del progetto

Il presente progetto rientra nel quadro generale degli interventi di promozione della salute. Il percorso formativo deve riguardare le varie fasi della crescita, ed essere un “intervento olistico”, contestualizzato rispetto all’ambiente di vita e rispetto ai bisogni emersi. Il progetto generale risulta onnicomprensivo dei vari aspetti dell’affettività e sessualità
(fisiologico, psicologico, culturale e sociale) e, partendo da una base di argomenti fissati, verrà incontro alle tematiche e ai punti più problematici di cui i ragazzi vorranno discutere. In linea generale sarà scrupolo dei professionisti relazionarsi in modo adeguato al contesto, con particolare attenzione all’età dei ragazzi e alle esigenze di questi.

Obiettivi dell’intervento

Le finalità di ogni progetto di educazione e prevenzione alla salute devono essere, oltre che chiari, attuabili e verificabili.
Gli obiettivi generali che il progetto si propone di raggiungere sono:
– Creare un clima di gruppo che faciliti il confronto e la discussione
– Favorire la comunicazione e l’interazione personale sia con i coetanei che congli adulti
– Favorire il contatto con il mondo delle emozioni proprie e altrui, alimentando
una maggiore consapevolezza e competenza nella loro gestione e comunicazione
– Promuovere la cultura della prevenzione
– Promuovere l’elaborazione individuale e collettiva dei significati affettivi delle esperienze che si vivono
– Riconoscere e comprendere i cambiamenti in corso a livello corporeo, psicologico e relazionale
– Instaurare un atteggiamento positivo e consapevole nei confronti della sessualità e il raggiungimento di una buona conoscenza del proprio corpo e anche di termini tecnici
– Promuovere il rispetto per i valori degli altri
– Promuovere il raggiungimento di uno sviluppo armonico della personalità, la capacità di scelte autonome e responsabili.

Metodologia e strumenti

L’introduzione al mondo dell’affettività e della sessualità è intenzionalmente graduale, dato il contesto di gruppo e la diversa maturità e competenza affettiva dei singoli.
Negli interventi verrà utilizzato un approccio educativo finalizzato a valorizzare il confronto, in un clima di rispetto reciproco.
Il lavoro verrà condotto utilizzando principalmente metodologie didattiche attive, come simulazioni e giochi; ciò è atto a favorire nei ragazzi un atteggiamento rilassato e positivo nei confronti dei temi trattati. L’incontro preliminare con le figure di riferimento dei vari gruppi, fornirà ai docenti informazioni dettagliate sulle esigenze formative degli enti fruitori del progetto.
Inoltre, attraverso i dati che emergeranno dai questionari di entrata, gli operatori potranno individuare i bisogni dei ragazzi e tarare l’intervento su di essi.

Indispensabili per la realizzazione del progetto risultano le seguenti condizioni:
– Consapevolezza da parte degli insegnanti dei vari gruppi classe che l’eventuale richiesta della loro astensione dagli incontri è attuata per facilitare il dialogo e il confronto, e per mettere maggiormente a proprio agio i ragazzi;
– Azione di informazione sui genitori da parte della scuola, tramite la distribuzione di
brochure informative e la presentazione del progetto stesso. Schede di lavoro per il confronto delle opinioni
Ogni scheda contiene una lista di affermazioni che rispecchiano luoghi comuni e opinioni diffuse tra i giovani. Il fine non sarà quello di individuare una risposta corretta ma di esprimere accordo o disaccordo motivando la scelta.
Le frasi formulate sono tratte dall’esperienza diretta con i ragazzi e da studi e ricerche. Il lavoro prevede una prima fase individuale di riflessione, una fase intermedia di discussione in sottogruppi e una fase finale in plenaria. Tale strumento consente ai ragazzi di esprimere le proprie idee e potenziare il confronto con i pari.

Scale di autovalutazione
Le scale di autovalutazione sono costituite da un elenco di domande che mirano a mettere in evidenza atteggiamenti e comportamenti relativi a diverse aree tematiche dell’affettività e della sessualità. Il fine di tali domande è proporre una riflessione sul proprio modo di pensare e agire; ciò deve essere svolto individualmente e in modo anonimo.
Seguirà successivamente un confronto in plenaria.

Storie di vita
In alcuni casi verranno utilizzate brevi storie di vita con protagonisti preadolescenti e adolescenti in situazioni che i ragazzi possono facilmente riconoscere. Gli utenti lavorano in sottogruppi con il compito di inventare un finale. Alla fine verrà condotta una discussione in plenaria in cui emergeranno i contenuti personali proposti dai ragazzi, senza che essi debbano però esporsi in prima persona.

Carte stimolo
Potranno eventualmente essere proposte delle carte sulle quali è riportata una parola chiave, un’immagine stimolo, un’affermazione su una determinata tematica o frasi anonime scritte dagli studenti. Le carte o i bigliettini saranno estratti a caso e letti a turno dai ragazzi e infine commentati dal gruppo. Ciò incrementerà la comunicazione e il confronto.

Slide e video
In alcuni casi si renderà necessario il supporto di slide con immagini e filmati per spiegare agli utenti basi di anatomia e fisiologia del corpo umano.

I PARTE: IL CORPO
La conoscenza del corpo, soprattutto degli apparati sessuali maschili e femminili, è spesso oggetto di tabù e vergogna. Questo ha frequentemente come conseguenza un’ignoranza profonda, che porta preadolescenti e adolescenti a considerazioni sbagliate, scelte discutibili ed errori.
La conoscenza dei meccanismi fisiologici del corpo umano, come per esempio il ciclo mestruale nella donna, sarà fondamentale per far comprendere la naturalità dello sviluppo sessuale e dei cambiamenti fisici a cui ognuno va incontro.
Lo sviluppo sessuale, che trova la sua più ampia realizzazione nel periodo puberale può provocare confusione nel ragazzo e nella ragazza, che possono riscontrare difficoltà nel comprendere i propri cambiamenti e gestire le proprie scelte.
In questo senso, le esperienze sessuali della preadolescenza e dell’adolescenza svolgono funzioni più complesse del semplice scambio sessuale, reale o immaginario che sia.
In questa fase di sviluppo, la sessualità è spesso un mezzo per raggiungere altri obiettivi, come la rassicurazione sulla propria identità, o l’affermazione nella relazione con gli altri; può inoltre servire come mezzo per sfidare le altre generazioni, come veicolo per la propria affermazione nel ruolo di adulto, come strumento per conformarsi al gruppo e alle aspettative sociali. A livello più strettamente individuale, la sessualità può servire a diminuire il senso di solitudine o gli stati d’ansia, soprattutto quando questi sono legati alla difficoltà di comunicare con gli altri.
La conoscenza del corpo e delle sue funzioni, unita alle implicazioni emozionali ad esso connesse, è fondamentale per la comprensione di sé e delle proprie potenzialità come essere sessuato nel mondo, oltre che di tutto ciò che viene comunicato attraverso il corpo.
Tra le finalità di questa parte del progetto c’è quella di aumentare nei ragazzi la consapevolezza riguardo al proprio sviluppo sessuale, inteso come parte integrante della persona.
Gli obiettivi di questo modulo sono:
1. familiarizzazione con i termini che riguardano il corpo e il linguaggio della sessualità
2. confronto su paure, aspettative e dubbi
3. consapevolezza della naturalità e universalità della sessualità
4. conoscenza dell’aspetto biologico, psicologico e sociale della sessualità e dell’affettività.

II PARTE: L’AFFETTIVITA’
L’affettività è l’ambito che definisce lo spettro di sentimenti ed emozioni negative (frustrazione, rabbia, tristezza, solitudine ecc.) e positive (gioia, soddisfazione, serenità, contentezza, ecc..) dell’uomo in risposta all’ambiente in cui vive e alle relazioni sociali di cui si circonda, in particolare di quelle familiari e amicali, caratterizzate da un’intimità e un legame
più intensi.
L’affettività è una realtà non solo positiva, ma essenziale ed irrinunciabile nella vita umana;
essa va conosciuta, incanalata ed integrata attraverso l’intelligenza (aspetto conoscitivo) e la
volontà (aspetto decisionale). Solo così si ottiene un comportamento ed un agire libero, e non
condizionato da fattori esterni che provocano emozioni ed umori.
Questo vale anche per i sentimenti, come ad esempio l’innamoramento: esso nasce da un’emozione forte o graduale che si presenta sempre in maniera spontanea (non può essere imposta a se stessi né pretesa dagli altri).
Si parlerà della differenza tra amore e innamoramento e soprattutto delle prime esperienze di innamoramento, che, per quanto siano forti ed intense, sono ancora da lasciar maturare.

Gli obiettivi che questo modulo si propone sono:
1. familiarizzare con le proprie sensazioni e sentimenti, in relazione a quelle dei propri
pari
2. imparare ad esprimere al meglio i propri stati d’animo, per migliorare la comunicazione
con gli altri e la conoscenza di se stessi
III PARTE: LA SESSUALITA’
L’attività sessuale è una delle attività più complesse, sia dal punto di vista corporeo che psicologico; essa richiede il coinvolgimento di diversi organi e sistemi del corpo umano come il sistema nervoso centrale e periferico, l’apparato circolatorio, quello muscolare, il sistema endocrino, e altri ancora.La sessualità coinvolge quindi l’individuo nella sua totalità e può risentire dell’influenza di fattori interni ed esterni alla persona.
Durante il periodo puberale, sorgono nei ragazzi numerosi quesiti riguardanti soprattutto temi quali la contraccezione e le malattie sessualmente trasmissibili; non sempre però le informazioni ricavate dai coetanei o dai mezzi di comunicazione sono del tutto corrette.
È fondamentale perciò che ai ragazzi vengano fornite nozioni scientifiche sugli strumenti necessari per essere in grado di mettere in atto comportamenti efficaci e responsabili nei confronti della sessualità.
Ci si propone, inoltre, di promuovere nei giovani la capacità di chiedere aiuto in situazioni di bisogno e di conoscere le strutture designate (consultori familiari, contesti istituzionali di aggregazione giovanile).
Gli obiettivi di questo modulo sono:
1. rafforzare la consapevolezza dei ragazzi in tema di sessualità e rapporti sessuali
2. aumentare la conoscenza e la consapevolezza riguardo metodi contraccettivi e prevenzione delle MST
3. far conoscere ai ragazzi le strutture sanitarie di riferimento in caso di bisogno.

Durata
Sono previsti 3 incontri formativi della durata di 2 ore ciascuno, in ogni gruppo classe
aderente al progetto.


Destinatari:
E’ rivolto a ragazzi di 15‐16 anni che frequentano il secondo anno dell’Istituto Professionale Cossa.

Conduttori
I conduttori dei corsi saranno uno psicologo‐psicoterapeuta, un’ostetrica, un ginecologo ed eventuali collaboratori, se necessario.
Tutti i professionisti realizzeranno i propri interventi in linea con la loro formazione scientifica, nonché nel rispetto delle presenti linee guida.